
“Goditi la vita. C’è un sacco di tempo per essere morto” (Hans Christian Andersen)
È con questa citazione che inizia uno dei capitoli del secondo libro di Dario Mondini: Nuove storie di un perdente di successo. E voglio prendere proprio questa citazione come perno attorno al quale si svolgono le vicende di Dario.
Dario si apre ai lettori raccontando avventure della sua vita. Avventure che con gli anni forse si sono ridimensionate, come lui stesso scrive: “Ormai tra i Tiratardi non si parla più di vacanze in grande stile in luoghi esotici, ma di prendere aria alla meno peggio in posti relativamente vicini, rigorosamente nei fine settimana”. Pungenti parole che fanno emergere scomode realtà. Tuttavia, il tempo non scalfisce la determinazione di Dario di assaporare la vita. Perché la vita è qui ed ora. E la prematura scomparsa di Marco, caro amico di Dario, lo conferma nel peggiore dei modi. Commovente il capitolo dedicato proprio a Marco.
Per concludere, faccio i complimenti all’autore, che con la sua seconda opera mi ha non solo intrattenuto, ma anche fatto riflettere. Divertente e serio allo stesso tempo. Ironico e a tratti drammatico. I contrasti che apprezzo nella scrittura.