Nuova edizione di “Frozen in love”

Buongiorno a tutti! Alla fine del 2021 vi ho parlato dei miei propositi per il 2022. Al secondo punto della lista c’era:

2) Ripubblicare un libro in self che è già uscito.

Oggi sono felice di dirvi che sto per raggiungere questo obiettivo.

Giovedì 27 gennaio uscirà “Frozen in love” in self-publishing! L’ebook è già disponibile per la prenotazione.

Ci sono alcune modifiche rispetto alla versione pubblicata da Panesi Edizioni. Quella più importante è l’aggiunta di un intero capitolo ambientato nella scuola di pattinaggio che frequenta Jasmine.

Nei ringraziamenti ho nominato una lettrice, il cui toccante messaggio, totalmente inaspettato, è arrivato in un momento molto particolare della mia vita ed è servito per ricordarmi che devo scrivere. Sempre e comunque. Non devo mai arrendermi alle ingiustizie (un giorno spiegherò cosa è accaduto, ma ora voglio solo godermi questo periodo di pace).

So che l’avventura di Jasmine era già uscita, ma è stata un’emozione per me rileggere l’intera storia. Sono stata a Wentimon, poi a Vancouver e poi ancora a Wentimon.

Ringrazierò sempre Annalisa Panesi per aver creduto in questo mio primissimo libro e per averlo portato negli scaffali delle librerie e delle case di coloro che lo hanno letto. Se ho deciso di ripubblicarlo in self è solo perché ho capito di essere fatta per l’autoedizione, non perché mi sia trovata male con Panesi Edizioni. Tengo a precisarlo perché la professionalità e la passione di questo editore sono incontentabili.

Non mi resta che aspettare che Jasmine ricominci a pattinare in questa nuova edizione, che spero entrerà nei vostri cuori come quella che avete già avuto modo di conoscere negli ultimi anni.

Fotografie per copertina e retro copertina: Nicola Malnato

Il Maialino di Natale

Io, Dumbino e il Maialino di Natale

Buongiorno a tutti! Oggi condivido con voi la recensione al libro “Il Maialino di Natale”, di J.K Rowling, edito Salani.

Nella notte dei miracoli e delle cause perse Jack, insieme al suo nuovo Mimalino di Natale, si avventura nella Terra dei Perduti alla ricerca del suo pupazzo Lino, andato perso durante un litigio con la sorellastra. Per trovarlo, Jack e Nat dovranno superare molti ostacoli. Dopo aver attraversato la Landa degli Illacrimati entreranno nelle varie città della Terra dei Perduti: la città Usa e Getta, la città Dove Sarà Mai e La Città dei Rimpianti. In queste città ci sono oggetti persi dagli umani. Nella prima sono oggetti di poco conto, facilmente sostituibili, nella seconda ci sono oggetti che rivestono un’importanza più consistente nella vita degli umani, che appunto si chiedono dove possano aver messo quella Cosa che non trovano più. E infine, nella terza città, ci sono oggetti e doti rimpiante. Ma non solo: Jack e Nat incontrano anche Speranza, Felicità, Ambizione, Potere… Tutto questo per trovare l’amato Lino prima che il Perdente lo catturi e lo uccida, privandolo della sua parte vivificata.

Un viaggio che, come la storia del maghetto Harry Potter, si rivolge non solo ai bambini, ma anche agli adulti. La storia di Jack emoziona, tratta temi toccanti come la perdita di un genitore, il senso di abbandono, la paura. Quando Jack, nella Landa degli Illacrimati, incontra le Brutte Abitudini, è impossibile non soffermarsi a pensare cosa vorremmo lasciare andare nel luogo delle Cose non rimpiante. Io vorrei che il Perdente divorasse la mia Testardaggine, per esempio. Non riesco ad arrendermi alle ingiustizie e a volte, purtroppo, il mio essere ostinata a trovare la luce dove ci sono solo ombre, finisce col farmi allontanare ancora di più dal bagliore che riscalda.

A volte anche io perdo Speranza, così come Felicità, ma quando succede cerco sempre il modo di recuperarle dai fori di ritrovamento del soffitto della Terra dei Perduti…

Per concludere, è stato un viaggio intelligente, istruttivo, unico. La Rowling ha questa capacità di prendere qualcosa che in teoria si è già visto e di trasformarlo in qualcosa di ancor più originale.

Vi riporto qui sotto alcuni dialoghi che personalmente reputo geniali. E ricordatevi… Niente è perduto finché c’è ancora Speranza.

“Ancora qui, Mangiaschifezze?”, domandò Bussola alla più grande delle bocche. “Avevi giurato che per Natale saresti tornato a casa! Il tuo padrone non ti rivoleva?”
“Dagli tempo, dagli tempo” ribatté la bocca, rivelando monconi di denti anneriti. “Ora ci saranno cioccolata e caramelle dappertutto.  Vedrai che cederà e ricomincerà a rimpinzarsi”

“Come ti sei persa?” chiese timidamente.
“Per noncuranza” sospirò Felicità. “La mia proprietaria è un’attrice. È affascinante e talentuosa, ma non è stata gentile come avrebbe dovuto con le persone a cui voleva bene, né si è impegnata quanto avrebbe dovuto, anche se amava il suo lavoro” (…)
“Come farà a ritrovarti?” chiese il Maialino di Natale.
“Sarà difficile” rispose Felicità, “perché mi sta cercando nei posti sbagliati e visto che non è abituata ad ammettere le sue colpe, temo che rimarrò nella Città dei Rimpianti molto a lungo… Forse per sempre”.

Alla prossima lettura!

Io e Dumbino, il “mio Lino” di quando ero bambina, vi auguriamo una buona giornata.

Silvia

2 anni alla scadenza di Silvia Civano

“Quando Silvia scrive storie così, è impossibile restare indifferenti. Lei e la sua scrittura semplice ma emozionante, ti conquista pagina dopo pagina. Una scrittura quella di Silvia in grado di adattarsi a qualsiasi genere. Questa storia è una ventata di aria fresca, divertente perché Deb ( a me piace chiamarla così ❤️ chissà perché… ) è un personaggio buffo, forse un po’ strana ma molto bella; nonostante tutto ha una grandissima forza. Un messaggio lasciato tra le righe: fregatene degli altri, sii te stesso, amati e fa quello che ti rende felice. Deb potrebbe essere una di noi… Grazie Silvia per questo ennesimo gioiellino.”
Katrin per Life Factory Magazine

… caro diario, si chiama Debby e mi ha conquistata dalle prime pagine… lei ed Alessandro. Chi è Debby? Una ragazza unica. Chi è Alessandro? Un ragazzo unico. Questa è la loro storia.

Deborah con l’h, anche se lei la detesta, è una ragazza che non riesce a portare a termine nulla: inizia un corso all’università e poi lo abbandona per iniziarne un altro, inizia un lavoro per poi farsi licenziare e ricominciare da capo, si trova un ragazzo del quale si innamora e dopo due anni lo lascia … un carattere il suo difficile ed incomprensibile.

“ … io sono come le gatte tricolore: sono carine a vedersi, ma sono anche
difettate. In che senso difettate? Chiede sorpreso … beh hanno un carattere strano. Sono diffidenti all’inizio e non è facile avvicinarle. … grazie per il bignami sulle fatte tricolore, ma per come la vedo io, è più bello…

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2 anni alla scadenza

Il giorno di Deborah è arrivato! Deb si è fatta spazio nel disordine del suo bilocale nei vicoli ed è uscita di casa. Piercing, capelli rosa, scarpe con il pon-pon turchese e l’innata capacità di dire la cosa sbagliata al momento sbagliato. Da oggi la sua storia è a disposizione per tutti coloro che la vorranno leggere. Badate bene, però: non troverete tramonti romantici in riva al mare, né principi azzurri in sella a un cavallo bianco. No. Debby al tramonto lavora in un pub del Porto Antico di Genova e i suoi principi hanno il mantello un po’ stinto…

Copertina di Alex Mantovani.

Card di presentazione realizzata da Alice Talarico.

Dalla quarta di copertina:

Caro diario. Mi chiamo Debby, ho trentun anni e vivo a Genova. Perché tenere un diario dopo aver superato i trenta? Idea della mia psicologa. Già. Vado dalla psicologa da un po’ di anni. Ormai la chiamo per nome. Sara mi ha detto di prendere un diario della durata di due anni per annotare le mie evoluzioni amorose. A quanto pare le mie storie hanno la scadenza regolata sui ventiquattro mesi. È come se impostassi un orologio, un timer, non so. Fatto sta che scaduti i due anni, scade il ragazzo, come fosse un cartoccio di latte andato a male. Cioè, all’inizio sono tutti principi azzurri; poi, non so come, si trasformano sempre in orchi cattivi che le fanciulle le rapiscono per sbatterle nella torre, non per salvarle. Le intrappolano, le fanno sentire in gabbia.

Propositi per il 2018:
1. Rimanere single per almeno qualche mese.
2. Tenere un lavoro per più di un anno.
3. Fare un tatuaggio.

Ostacoli nel 2018:
1. Ho conosciuto Samuel.
2. Perché il mio capo non sopporta Sammy?
3. Ho paura di ciò che è permanente. Meglio il septum.

Trovate il libro a questa pagina:
https://www.amazon.it/…/B097Q7SCF8/ref=tmm_kin_swatch_0… 

Recensione “Tre amiche a New York” di Silvia Civano

“Un chick lit che saprà condurvi a New York e farvi vivere la città come se foste voi a camminare nei parchi, a salire sui palazzi o ad ammirare i paesaggi più sognati al mondo. Un libro che non vedi l’ora di leggere. Anche se leggero e scorrevole analizza tematiche attuali quanto importanti il mondo del lavoro per i giovani laureati, la famiglia e le amicizie storiche, l’amore. Ad unire il tutto lei, la protagonista per eccellenza, New York e un tour ricco di curiosità che non potrà che farvi innamorare di questa città. Insomma lo consiglio a tutti e sono certa che non vi deluderà”.
Essedisposa
#treamicheanewyork

eSse di Sposa®

New York è una delle mete più scelte per viaggi di nozze o in generale dalle coppie per le loro vacanze. Io personalmente non ci sono ancora andata ma è un piccolo sogno nel cassetto che spero di realizzare a breve! Nel frattempo sono una divoratrice di libri ambientanti nella Grande Mela e proprio per questo voglio parlavi del libro “Tre amiche a New York” di Silvia Civano.

Recensione “Tre amiche a New York” di Silvia Civano su eSse di Sposa – Photo by Sincerely Media on Unsplash

Se volete sapere qualcosa di più su Silvia trovate una sua intervista nella rubrica Le interviste di eSse.

Genere chick lit che, in versione self publishing, è uscito in versione cartacea ed e-book. Il libro è stato pubblicato a maggio 2019 ed è composto da 340 pagine suddivise in 70 capitoli che vi faranno partire da Genova per atterrare a…

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“Frozen in Love” di Silvia Civano, Panesi Edizioni.

“Frozen in Love” è una storia d’amore che nasce dall’odio. Sì, avete letto bene ed è questa la particolarità di quest’opera. L’autrice, infatti, usa l’amore (quello classico a forma di cuore) per spiegare gli effetti del razzismo, delle ingiustizie, dei pregiudizi, dell’emarginazione, della discriminazione, del bullismo e della cattiveria; usa l’amicizia (quella autentica) per far emergere quanto male possa fare la solitudine; l’essere figlia per mantenere vivo il ricordo di una madre che non c’è più, la cui presenza è costante e ben dosata.

E infine il pregiudizio e l’arroganza che sono, in questo caso, terreno fertile per i sogni: quelli veri, quelli che sei disposto a tutto, quelli sani, quelli della rinascita.

Recensione a cura di Valeria Gatti

BOOD di Valeria Gatti

Oggi vi voglio portare in un sogno e no, non sono impazzita, anche se potrebbe sembrare…

È successo che dalla lista dei tanti libri che ho in attesa di essere letti, ho pescato lui, senza un criterio logico, senza premeditazione e senza strategia: cioè come faccio sempre. Ho iniziato “Frozen in Love” di Silvia Civano, pubblicato da Panesi Edizioni, con una convinzione e ne sono uscita con un’altra.

Andiamo con ordine.

Nel mio casellario, “Frozen in Love” è rimasto tra i romantici, quelli dei sentimenti a valanga e dei cuori pulsanti eppure la storia di Jasmine – la sua originalità e i molti messaggi che l’autrice ha sparso tra le righe – ha reso questa lettura più coinvolgente del previsto.

La trama inizia da un ritorno: Jasmine, dopo la perdita della mamma, ritorna a vivere a casa del padre a Wentimon, Canada. La ragazza, ora diciottenne, è vissuta in Egitto…

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Cime tempestose

Buongiorno a tutti!

Voi avete un libro che odiate e rispettate al tempo stesso? Io odio e rispetto “Cime tempestose”, di Emily Brontë. Ho patito durante l’intera lettura del romanzo. I thriller e i distopici mi mettono meno angoscia di quest’opera.

Passione, violenza psicologica e vendetta. Sono questi i tre ingredienti che mi hanno logorato l’anima leggendo “Cime tempestose”. Non c’è stato un solo personaggio che abbia amato. L’amore intenso, folle e geloso che ha intossicato la vita non solo di Heathcliff e Catherine, ma anche quella di coloro che hanno avuto la disgrazia di incrociarli lungo il cammino, mi ha lasciato un’angoscia profonda. Angoscia che non voleva abbandonarmi. Ecco perché odio “Cime tempestose”, per la tempesta di emozioni negative che ho provato durante e dopo la lettura. Per lo stesso motivo, però, rispetto profondamente l’opera di Emily Brontë. Perché non è facile suscitare emozioni così forti. Senza contare che è indiscutibilmente un capolavoro letterario.

Ho apprezzato molto la tecnica narrativa usata: più voci narranti, in apparenza lontane dalla vicenda, eppure in grado di inserire il lettore lì, nella brughiera dello Yorkshire. A guardare intere vite distrutte, consumate dal risentimento. Un’opera che è meritatamente entrata nei classici della letteratura inglese e che non dimenticherò mai.

#autoriinvetrina – Silvia Civano

Nei miei libri pongo come sfondo un tema che mi sta a cuore e poi ci costruisco intorno la storia. Per la saga fantasy su “Posso” il tema è l’inquinamento ambientale, per “Tre amiche a New York” la disoccupazione giovanile, per “Oltre la tempesta” la perdita e riscoperta di sé stessi, per “Frozen in love” il raggiungimento dei propri sogni, per “Il telefono dell’aldilà” l’amicizia. Studio in modo accurato l’ambiente in cui si svolge la storia per descriverlo in modo fedele. La scrittura e la lettura le vedo come un momento di intrattenimento ma anche di formazione. Sono molto critica con me stessa e cerco di documentarmi per migliorare sempre di più.

Cover reveal- “Tesori abbandonati” di Silvia Civano

Grazie, cara Alice. Hai organizzato un blog tour strepitoso 🧡🧡🧡

Libri in un mondo rosa

Scheda libro:

Titolo : Tesori abbandonati

Autrice:SilviaCivano

Genere: Fiaba per bambini

-Casa Editrice: Self Publishing

Data di uscita: 24/06/2020

Disponibile in formato eBook e cartaceo su Amazon

Trama:

Il repartolibri usatidel negozio “Tesori abbandonati”è in pericolo.

Matematica e Italiano battibeccano come sempre, quando un uomo incappucciatoentra nella bottega. Il signor Luigi sonnecchia sulla sedia di vimini e non si accorge di nulla. Che intenzioni ha l’estraneo? Storia e Filosofia conoscono la risposta…

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«Le mie pagine sono più nuove delle tue» si vantava Matematica.

«Però sono tutte scarabocchiate» ribatteva Italiano.

«Senti chi parla! Le tue sono colorate di giallo e di fucsia» si difendeva la prima.

«Per forza, chi mi ha letto doveva decidere cosa avessi di importante da dire» continuavailsecondo.

E via così, ogni giorno la stessa storia. E sì, anche Storia aveva molte pagine evidenziate, quindi di cose importanti…

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La storia infinita

“Preferisco racchiudermi in un mondo fantastico, che abbandonarmi alla triste realtà, perché è la vita la vera finzione”.

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Questa frase la scrissi all’età di tredici anni. Ero una ragazzina allegra, ma i miei scritti non lo erano altrettanto. Era come se attraverso la penna esprimessi le mie angosce, i miei timori. Poi arrivò “La storia infinita”, di Michael Ende, e per la prima volta capii di non essere sola nel mondo di Fantàsia. Il film lo avevo già visto e amato, ma vi sorprenderete di scoprire quanto il libro sia diverso. Lo stesso Ende ha più volte espresso la sua opinione al riguardo, affermando che la propria opera non avesse nulla a che vedere con la trasposizione cinematografica di Wolfgang Petersen.

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Dopo aver letto questo libro meraviglioso, capii che per dare libero sfogo alla creatività era necessario saltare nel nulla immaginario. Solo dopo essere emersa da lì avrei potuto costruire un mondo di valori tutto mio. Rispetto, gentilezza e calma interiore ne sarebbero stati i pilastri. E anche se a volte il caos regnava incontrastato nella mia mente, avrei trovato l’ordine proprio là dove tutti gli altri avrebbero visto solo il nulla. 📚

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