#autoriinvetrina – Silvia Civano

Nei miei libri pongo come sfondo un tema che mi sta a cuore e poi ci costruisco intorno la storia. Per la saga fantasy su “Posso” il tema è l’inquinamento ambientale, per “Tre amiche a New York” la disoccupazione giovanile, per “Oltre la tempesta” la perdita e riscoperta di sé stessi, per “Frozen in love” il raggiungimento dei propri sogni, per “Il telefono dell’aldilà” l’amicizia. Studio in modo accurato l’ambiente in cui si svolge la storia per descriverlo in modo fedele. La scrittura e la lettura le vedo come un momento di intrattenimento ma anche di formazione. Sono molto critica con me stessa e cerco di documentarmi per migliorare sempre di più.

Cover reveal- “Tesori abbandonati” di Silvia Civano

Grazie, cara Alice. Hai organizzato un blog tour strepitoso 🧡🧡🧡

Libri in un mondo rosa

Scheda libro:

Titolo : Tesori abbandonati

Autrice:SilviaCivano

Genere: Fiaba per bambini

-Casa Editrice: Self Publishing

Data di uscita: 24/06/2020

Disponibile in formato eBook e cartaceo su Amazon

Trama:

Il repartolibri usatidel negozio “Tesori abbandonati”è in pericolo.

Matematica e Italiano battibeccano come sempre, quando un uomo incappucciatoentra nella bottega. Il signor Luigi sonnecchia sulla sedia di vimini e non si accorge di nulla. Che intenzioni ha l’estraneo? Storia e Filosofia conoscono la risposta…

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«Le mie pagine sono più nuove delle tue» si vantava Matematica.

«Però sono tutte scarabocchiate» ribatteva Italiano.

«Senti chi parla! Le tue sono colorate di giallo e di fucsia» si difendeva la prima.

«Per forza, chi mi ha letto doveva decidere cosa avessi di importante da dire» continuavailsecondo.

E via così, ogni giorno la stessa storia. E sì, anche Storia aveva molte pagine evidenziate, quindi di cose importanti…

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La storia infinita

“Preferisco racchiudermi in un mondo fantastico, che abbandonarmi alla triste realtà, perché è la vita la vera finzione”.

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Questa frase la scrissi all’età di tredici anni. Ero una ragazzina allegra, ma i miei scritti non lo erano altrettanto. Era come se attraverso la penna esprimessi le mie angosce, i miei timori. Poi arrivò “La storia infinita”, di Michael Ende, e per la prima volta capii di non essere sola nel mondo di Fantàsia. Il film lo avevo già visto e amato, ma vi sorprenderete di scoprire quanto il libro sia diverso. Lo stesso Ende ha più volte espresso la sua opinione al riguardo, affermando che la propria opera non avesse nulla a che vedere con la trasposizione cinematografica di Wolfgang Petersen.

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Dopo aver letto questo libro meraviglioso, capii che per dare libero sfogo alla creatività era necessario saltare nel nulla immaginario. Solo dopo essere emersa da lì avrei potuto costruire un mondo di valori tutto mio. Rispetto, gentilezza e calma interiore ne sarebbero stati i pilastri. E anche se a volte il caos regnava incontrastato nella mia mente, avrei trovato l’ordine proprio là dove tutti gli altri avrebbero visto solo il nulla. 📚

FROZEN IN LOVE DI SILVIA CIVANO

“Una storia imperdibile, che sa regalare emozioni e farci palpitare. Vi sentirete tristi, nostalgici, poi felici, poi speranzosi e sosterrete la magnifica Jasmine passo dopo passo.
Una storia che parla d’amore inteso come amore per una persona e amore per qualcosa, nel caso specifico lo sport; una storia che parla di scelte, della necessità, a volte, di dover rinunciare a qualcosa che ci fa battere il cuore per andare lontano….
Ma Frozen in love non è solo questo, l’autrice con la sua penna armonica e magnetica, affronta anche un tema importante come quel dell’integrazione e l’accettazione di ciò che è diverso ma in fondo la diversità non esiste siamo tutti essere umani.
Un romanzo che parla di sogni, della forza di lottare per realizzarli. Un’aura di magia avvolge le pagine di questo libro che si incollerà alle fibre della vostra anima per non staccarsi mai più”. Emanuela, @lifefactorymag

E mi chiedo se l’amore è uno solo, se si possono amare due cose nelle stesso momento o se invece, nel nostro cuore, c’è posto solo per una passione, una per volta

Tempo fa ho letto questa frase sul web e l’ho scritta sul mio taccuino senza pensare che un giorno, mi sarebbe servita per iniziare la recensione di un romanzo.
Protagonista dell’articolo di oggi è Frozen in love di Silvia Civano, autrice già nota ed amata dalla sottoscritta.
Questo romanzo è un vero gioiellino, dolce, romantico, struggente, meravigliosamente intenso. Jasmine è una ragazza di origini egiziane che ha da poco perso sua madre e si è trasferita in Canada per vivere insieme a suo padre.
La mancanza della figura materna è forte, ma, Jasmine cerca di non perdere il sorriso e per stare bene si rifugia nel pattinaggio. Trascorre ore ed ore sul ghiaccio, quando i suoi pattini solcano…

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Il giocattolo dei bambini

Buongiorno a tutti! Oggi vi parlo del manga “Il giocattolo dei bambini” (Kodomo no omocha), realizzato dalla mangaka Miho Obana. Quando ero ragazzina guardavo l’anime “Rossana”. Avevo una cotta per Heric. Ragazzo introverso, un po’ scontroso e con un passato difficile. L’esatto opposto di Sana, allegra e chiacchierona. Obana tratta temi più profondi di quanto possa sembrare. Heric, nel manga Akito Hayama, ha una storia molto triste alle spalle. Sua mamma muore quando lo partorisce e lui cresce in una famiglia che lo ignora. La sorella e il padre non gli rivolgono la parola, non lo salutano nemmeno, poiché lo ritengono responsabile della morte della madre. Molti dialoghi sono stati censurati nell’anime. Uno in particolare aveva richiamato la mia attenzione, perché l’immagine non corrispondeva alle parole. Solo dopo aver letto il manga ho capito perché Sana avesse un coltello in mano. Durante una discussione, Sana chiede ad Akito come può aiutarlo, e lui le risponde che il solo modo è quello di ucciderlo. Questa scena mi ha colpito profondamente. Un bambino di circa dodici anni che, parlando con una sua coetanea, dice che il solo modo per alleviare la sua sofferenza è quello di togliergli la vita è un qualcosa di intenso e profondamente violento al tempo stesso. Molto più violento di immagini con sangue e combattimenti. Perché viene urtata la sfera emotiva. Akito è vittima di abusi psicologici e i suoi comportamenti da teppista derivano da una condizione familiare difficile. Viene chiamato “figlio del diavolo” dalla sorella (nell’anime diventa “diavoletto”).

Anche la vera storia della mamma di Sana è toccante. La donna abbandona Sana poiché la partorisce quando lei stessa era una bambina, vittima di abusi sessuali da parte di suo zio. “Il giocattolo dei bambini” è un manga considerato leggero, perché leggeri sono i toni usati per descrivere le situazioni. Ma se ci si ferma a riflettere, si capisce che la leggerezza non ha nulla a che fare con la frivolezza. L’autrice, al lato delle tavole, inserisce strisce di approfondimento in cui si rivolge direttamente al lettore. Si instaura così una sorta di legame con la mangaka, anche perché spesso racconta aneddoti personali.

Intervista a Silvia Civano

La domanda che ho preferito:
2) Il mestiere dello scrittore, al contrario di come molte altre persone pensano, è complicato… Per scrivere un romanzo bisogna progettare, avere le idee chiare e documentarsi dalla A alla Z. Come ti organizzi prima di cominciare la stesura di qualsiasi tuo romanzo?

Dipende, ma in linea di massima preparo lo “scheletro” della storia. Delineo il carattere dei personaggi principali e gli eventi più importanti. Poi, a seconda del genere, preparo più o meno materiale prima di iniziare a scrivere. Per il fantasy o la fantascienza serve più progettazione rispetto al romance, perché spiegare al lettore una realtà che non esiste comporta necessariamente un percorso diverso. Ma quel che faccio sempre è studiare, a prescindere dalla tipologia di romanzo. Per “Tre amiche a New York” ho studiato architettura e storia. Per “Oltre la tempesta” ho consultato diversi atlanti e articoli di psicologia per delineare due personaggi un po’ problematici. Per la saga su Posso c’è uno studio dietro che spazia dalla geografia, all’etnologia, alla storia, alla biologia.

Grazie, Chiara, per questa intervista. Mi hai fatto una domanda più bella dell’altra.

Books.Dreams&Memories

Buon pomeriggio, readers.

Oggi, come promesso, c’è una piccola sorpresa per voi.

Giorni fa ho avuto l’occasione di intervistare Silvia Civano, autrice di molti romanzi di generi diversi e di “Tre amiche a New York”, libro che ho letto, recensito e che ho amato molto. Se volete saperne di più sulla storia di Misa, Mara e Gaia, non vi resta altro che correre a leggere la mia recensione a questo link.

Ma, torniamo a noi. Per la serie riviste agli autori, vi lascio qui sotto la mia chiacchierata con Silvia, che ringrazio ancora per il tempo che mi ha voluto dedicare!

Copyright foto: Instagram @silviacivano

  1. Ciao, Silvia e benvenuta sul mio blog. Prima di tutto, ci tengo a ringraziarti per aver accettato il mio invito. È un vero piacere poter scambiare quattro chiacchiere con te! Spero tu possa dire lo stesso. Ma, bando alle ciance, passiamo subito alla…

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Posso tra le ceneri di Eonia – Silvia Civano

“Silvia non mi ha delusa neanche questa volta! Della sua infinita bravura ero già consapevole, ma una cosa è descrivere questo mondo, ciò che ci circonda, altra scrivere di un pianeta che non esiste. Eppure per chi legge diventa reale! Ci troviamo con Posso e gli altri a viaggiare nel mondo di Eonia, lo vediamo da vicino, annusiamo i suoi profumi, vediamo i suoi colori e, sfortunatamente, anche la sua devastazione. Silvia riesce a farci immergere completamente in questo mondo fantastico e farci rivivere la tristezza di quello che era e potrebbe tornare ad essere.

Mi sono trovata più volte ad interagire con i personaggi, a sentire il cuore che batteva forte per loro, a piangere anche.

Con la sua infinita dolcezza, che conserva anche in momenti critici della storia, Silvia fa in modo da rendere questi personaggi parte di noi anche dopo aver chiuso il libro. Questo ci porta anche ad accrescere la nostra consapevolezza: ormai anche noi faremmo di tutto per proteggere i nostri piccoli amici, quindi perché non rendergli giustizia iniziando ad inquinare meno? Loro ci hanno insegnato che la natura non è una cosa a sé ma parte di noi, che tutti facciamo parte di un unico ecosistema. Ci hanno insegnato il senso del sacrificio“. Fabiola. Blog Il libro e la chitarra

Il Libro e la Chitarra

Cari lettori ci siamo… Avrei tanto voluto non arrivasse mai questo momento, ma come ogni cosa anche la saga di Posso è arrivata alla parola “FINE”.

Sapete quanto io mi sia affezionata a questo personaggio, merito della bravura di Silvia. Ho amato il piccolo Posso già nelle sue avventure, l’ho supportato nelle prime ricerche dei suoi simili in Amazzonia, ho combattuto con lui e i suoi compagni in Antartide, quindi non potevo non seguirli anche in quest’ultima missione!

Come sarà finita? Silvia ci avrà sorpreso anche questa volta? Scopriamolo…

posso Eoni
TITOLO: Posso tra le ceneri di Eonia
AUTRICE: Silvia Civano
EDITORE: Amazon Self
PREZZO: 2,99€ (ebook); 10,00€ (cartaceo)

Posso e i suoi amici sono arrivati su Eonia, ma ciò che si ritrovano davanti è diverso da quello che si aspettavano: atterrati in una terra verde e florida, con strani alberi parlanti il gruppo di amici si chiede dove…

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Friend request

Buongiorno a tutti! Oggi vi parlo di Friend request. Richiesta di amicizia, di Laura Marshall, edito Edizioni Piemme. È la storia di Louise, una mamma single che un giorno riceve una richiesta di amicizia anomala: Maria Weston, la sua ex compagna di classe del liceo, scomparsa durante un ballo scolastico, le invia una richiesta di amicizia su Facebook. Louise è scioccata, non solo perché Maria è morta, ma anche e soprattutto perché sa di aver contribuito alla triste fine che ha fatto…
La trama è intrigante, l’idea per un buon thriller c’è. Il tema sui social che invadono le nostre vite è attuale. La scrittura è pulita. Niente fronzoli, dialoghi ben strutturati. Descrizioni accurate e non troppo prolisse. Psicologia dei personaggi ben studiata. Eppure… non mi ha convinta del tutto. Anche e soprattutto perché l’unico personaggio positivo è la morta. La protagonista è lagnosa. Piagnucola di continuo e, nei flashback del passato, si comporta in maniera riprovevole nei confronti di Maria. Ma non è solo questo a non avermi convinto del tutto. Il compito del thriller è quello di invogliare il lettore a leggere sempre di più per scoprire come finisce la storia. ‘Suspense’ è la parola che meglio descrive questo genere che io amo tanto. E, mi spiace dirlo, ma in Friend request manca. Non ho trovato quel bisogno di sapere, quella voglia di andare avanti con la storia. Mi sono convinta a terminarlo perché è scritto molto bene. Spero infatti che l’autrice scriva altri libri perché il talento c’è. Come romanzo d’esordio è, nel complesso, buono. Per il prossimo mi aspetto che salga quel gradino in più, verso l’ideazione di una storia accattivante.

Posso nella morsa dei ghiacci – Silvia Civano

“Leggendo quest’avventura sto riscoprendo un po’ la bambina che è in me, ritrovando il modo di emozionarmi per le piccole cose, la bellezza delle prime scoperte e la paura dei cattivi che minacciano il mondo, la magia dei buoni che sono lì pronti a proteggerci. Perché ci credi davvero, perché Silvia riesce a trascinare chiunque nel suo racconto e ti aspetti da un momento all’altro di veder comparire i piccoli Posso, di poterli aiutare a sconfiggere il mostruoso Cannot e anche a sgridarli per le scelte non proprio giuste che compiono. Riesci a sentire la “puzza” e il senso di oppressione provocato dalla presenza di Cannot, Kann e del loro esercito: inquinamento allo stato puro che ci fa sentire spossati, stanchi, proprio come i nostri piccoli amici… Perché la vera magia in questi libri la compie Silvia riuscendo a sensibilizzare grandi e piccini con il suo stile unico, riuscendo a farci sognare e imparare: mostri e poteri, buoni e cattivi, da sempre il modo migliore per arrivare al cuore, non solo alla mente, di tutti.

L’autrice non si limita a lasciarci parole che ricorderemo di tanto in tanto, riguardando il suo libro, ma riesce a raccontare una storia che diventa parte di noi e che ci fa comprendere a pieno i valori della vita: l’importanza della lotta contro l’inquinamento, certo, ma quello è solo uno dei tanti punti. Troviamo l’amore, quello che farebbe muovere “il sole e le altre stelle”, l’amicizia, come dicevamo con Bla, che ci fa commuovere, anche quando mostra gelosia, ma anche la sensibilità verso chi, forse perché si sente minacciato, non sempre comprende quale sia il modo giusto per rapportarsi con gli altri: cosa si fa in quel caso? Di certo non si risponde con la stessa cattiveria, ma con dolcezza e comprensione, le armi migliori che possediamo”. Fabiola. Blog Il libro e la chitarra.

Grazie per questa splendida recensione, Fabiola.

Il Libro e la Chitarra

Carissimi lettori ben ritrovati! Oggi torneremo a parlare di un piccolo amico già conosciuto su questo blog: il tenero Posso, questo personaggio nato dalla fantasia di Silvia Civano che tanto ci sta insegnando facendoci emozionare ad ogni sua storia.

Lo abbiamo conosciuto nelle sue prime avventure, abbiamo accompagnato nella foresta Amazzonica alla ricerca dei suoi simili, ma le sorprese non sono finite! Cosa avrà in serbo per noi il piccolo Posso in questa nuova avventura?

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TITOLO: Posso nella morsa dei ghiacci
AUTRICE: Silvia Civano
EDITORE: Self Amazon
PREZZO: 2,99€ (ebook); 10,00€ (cartaceo)

Cannot è ancora alla ricerca di tutti i Posso sparsi sulla Terra con l’intento di annientarli. Ciò che non immagina è che in qualche modo siano collegati… Sarà proprio dopo un sogno, un brutto sogno troppo reale, che Posso e Flama partiranno alla ricerca dei loro simili, incontrando Alby, Bruma, Kor, Vorony e Vesevo, tutti diversi grazie…

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Posso e la Fiamma nella foresta – Silvia Civano

“Come in ogni libro di Silvia non mancano gli insegnamenti ai valori veri e importanti, qui amplificati dai poteri e dal coraggio del nostro piccolo amico. Un amico, sì, perché è questo che Posso diventa per noi: un amico da aiutare, da supportare e con il quale scoprire il mondo che ci circonda. Posso sottolinea costantemente con i suoi comportamenti l’amicizia che lo lega a Bla, il senso di appartenenza con il bosco e la natura in generale,ma anche con una comunità che lui sa esistere, anche se non la ricorda come vorrebbe.

L’aver dimenticato il suo passato porta Posso a riscoprire le tante bellezze che lo circondano e a vivere amplificando i propri sentimenti, proprio come i bambini, che vivono in modo puro e semplice. Lo rivediamo nel suo voler proteggere a ogni costo chi ama, nel suo vivere in simbiosi con la natura e nella consapevolezza che questa fa parte di lui e che quindi va rispettata. In particolare su questo punto lo stile dolce e sensibile di Silvia, accompagnato dalla sua grande fantasia, viene in aiuto di grandi e piccini: ogni volta che Posso entra in contatto con l’inquinamento si sente spossato e perde i suoi poteri. Questo semplice stratagemma ci insegna come ognuno di noi faccia parte di un unico grande ecosistema che va compreso e rispettato per poter rispettare se stessi, proprio come fa la tribù degli Awá”

Il Libro e la Chitarra

Ben ritrovati carissimi lettori per una nuovissima recensione!

Oggi continueremo a parlare della saga fantasy per ragazzi scritta da Silvia Civano: la saga del piccolo e tenero Posso!

Dopo avervi parlato del prequel è giunto quindi il momento di vivere con il piccolo Posso avventure che ci porteranno in giro per il mondo (e mai come adesso ne abbiamo davvero bisogno). Pronti a partire?

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TITOLO: Posso e la Fiamma nella foresta
AUTRICE: Silvia Civano
EDITORE: Self Amazon
PREZZO: 2,99€ (ebook); 10,00€ (cartaceo)

Posso vive nel bosco circondato da amici sui quali può sempre contare, in particolare la dolce Miss Lumachina Bla Bla. Eppure continua ad avvertire un senso di incompletezza, ha bisogno di ritrovare i suoi simili. Per questo motivo intraprende un viaggio che lo porterà lontano dal bosco, fino alla foresta Amazzonica dove conoscerà nuove piante, nuovi animali e creature leggendarie. Tra la fitta vegetazione della foresta Posso scoprirà…

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