Orgoglio e Pregiudizio

Buongiorno a tutti! Ho appena finito di partecipare a una lettura condivisa con un gruppo di lettrici su Instagram. Abbiamo letto “Orgoglio e Pregiudizio”, in un’edizione per ragazzi edita Piemme Edizioni. L’organizzatrice di questa bella iniziativa è stata di Paola, che ringrazio di cuore.

Ora veniamo al libro. Ho molte edizioni di questo classico e spesso lo rileggo perché entrare in casa Bennet è un po’ come respirare un’atmosfera familiare. Mi sembra quasi di sentire Lydia e Kitty che ridono, vedere Mary che legge o Jane e Lizzy che chiacchierano.

Jane Austen ha creato l’uomo ideale, quello che aiuta la propria amata senza prendersene il merito. Quello che fa di tutto pur di vederla sorridere nella spensieratezza.

La dichiarazione del Signor Darcy è nel mio cuore da quando ero ragazzina

Questa particolare edizione illustrata mi ha fatto sognare, trasportandomi ancora una volta nella storia che amo tanto. È stata pensata per un pubblico giovanile, per far avvicinare le più piccole a “Orgoglio e Pregiudizio”, ma devo dire che la lettura è godibile anche da adulti. La storia, seppur rivisitata e molto breve rispetto all’opera originale, è comunque fedele. Gli eventi più importanti sono stati riportati e i tagli fatti non hanno compromesso l’armonia e il ritmo della narrazione. Le immagini, poi, le ho adorate. Mi sono fermata a guardarle più e più volte, cercando di viaggiare con l’immaginazione per arrivare lì da loro. Per partecipare a uno dei balli. Danzare il cotillon indossando un vestito in stile impero. Correre per le brughiere o viaggiare in carrozza.

Chi di voi lo ha letto? Cosa ne pensate?

Cover reveal. Frozen in love

Libri & nuvole

Silvia Civano

Panesi edizioni

Realizzazione foto cover: Nicola Malnato

Data di uscita: 16/09/2019

Una storia d’amore travolgente tra discriminazione e pattinate sul ghiaccio.

Trama

Dopo la morte improvvisa della madre, Jasminedeve lasciare l’Egitto per tornare in Canada, dovevive suo padre, che non vede da quando era bambina. Appena arrivaaWentimontrova una realtà difficile da affrontare.I nonni non vogliono vederla, le compagne di classe dellaHollandSchool la trattano male e si sente persa, esclusa.Discriminatasolo peril colore della sua pelle. Senza contare che ha un carattere difficile.È impulsivaedicetutto quello che pensa.

Solo una cosa sembra ridarle la voglia di sorridere: pattinare sul ghiaccio.Ed è proprio sulla pista di pattinaggio che conosce Kevin, un ragazzo dal fascino misterioso che non sembraessere diWentimon.

Dal primo istante in cui sfrecciano insieme sul ghiaccio, tra i duenasce qualcosa di importante.Ma chi è Kevin?Quandolerivela la sua identità, Jasmine deve fare una sceltache potrebbe cambiarle la vita per sempre.

L’autrice

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Card ed estratto “Frozen in love” di Silvia Civano

Grazie, dreamromancegirls per la segnalazione di “Frozen in love”.
In questo articolo trovate copertina, cover e breve estratto del libro.

Data di uscita: 16/09/2019
Disponibile il pre-order.

Dream Romance Blog

Care Dreamers, ieri vi abbiamo mostrato la cover del nuovo libro in uscita di Silvia Civano e oggi vi daremo un piccolo assaggio di “Frozen in love”.

Siete pronte? Andate a leggere e fatevi un’idea della bellezza di questo romanzo.

P.s. Da oggi troverete già in pre-order “Frozen in love”!

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Titolo : Frozen in love

Autrice: Silvia Civano

Casa editrice: Panesi Edizioni

Realizzazione foto cover: Nicola Malnato

Data di uscita: 16 settembre 2019

Trama:

Dopo la morte improvvisa della madre, Jasmine deve lasciare l’Egitto per tornare in Canada, dove vive suo padre, che non vede da quando era bambina. Appena arriva a Wentimon trova una realtà difficile da affrontare. I nonni non vogliono vederla, le compagne di classe della Holland School la trattano male e si sente persa, esclusa. Discriminata solo per il colore della sua pelle. Senza contare che ha un carattere difficile. È impulsiva e dicetutto quello che pensa.

Solo una cosa sembra ridarle la voglia di sorridere: pattinare sul ghiaccio. Ed è…

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Vicino a te non ho paura

Buongiorno a tutti! Oggi vorrei parlarvi della mia ultima lettura: Vicino a te non ho paura, di Nicholas Sparks. Si tratta di un libro che racchiude al suo interno più generi. È un romance, ma anche un thriller e persino un romanzo spirituale. Io adoro la contaminazione di vari generi. Forse perché sono una lettrice sia di romance che di thriller, e dunque è per me un sottogenere perfetto da leggere. L’ho amato molto e non vedo l’ora di vedere l’adattamento cinematografico di questa opera.

Ma parliamo della trama: Katie si trasferisce nella piccola cittadina di Southport, dove lavora come cameriera. Non instaura rapporti con nessuno, eccetto che con la sua vicina di casa: Jo, con cui ha da subito un buon feeling. Ma, per qualche motivo, Katie è restia a parlare di sé e del suo passato. Sembra quasi abbia paura di rivelare troppo. Solo l’incontro con Alex cambierà ogni cosa. Alex è un padre vedovo, che ama moltissimo i suoi due figli. Con la sua dolcezza e perseveranza farà crollare piano piano le difese di Katie, facendole scoprire le piccole, grandi gioie della vita. Ma Katie ha un segreto che la tormenta. È il motivo per cui teme di aprirsi agli altri. E il suo segreto, purtroppo, è lì in agguato, intenzionato a distruggerla…

Lo stile narrativo di Sparks è eccezionale. La narrazione è in terza persona, non onnisciente. A volte il lettore vede con gli occhi di Katie, altre volte con gli occhi di Alex. Altre ancora con quelli di Kevin. Si capisce che l’autore ha fatto uno studio approfondito sulla tematica affrontata: quella della violenza domestica. Quando siamo nella testa del marito di Katie proviamo ribrezzo, paura, angoscia e anche stupore. L’autore riesce a toccare un tema molto attuale e molto sentito con la giusta delicatezza. Non è mai superficiale, e la storia si sviluppa con sorprendente spontaneità. Il messaggio che emerge è, secondo me, quello che non ci si deve mai arrendere. Non bisogna provare né colpa, né vergogna. C’è sempre la possibilità di ricominciare, anche se le cicatrici pulsano e fanno male.

E voi cosa ne pensate? Lo avete letto? Vi piace Nicholas Sparks? Se sì, quale sua storia conoscete?

Il canto delle orche

Buongiorno! Oggi vorrei parlarvi di un libro che per me è stato importante. Il canto delle orche, di Stuart Harrison, edito da Piemme nel 2001. Si tratta di un mistery ambientato in un’isola selvaggia, al largo della costa del Maine. C’è un po’ di tutto. C’è la storia d’amore, un omicidio da risolvere e un’ambientazione affascinante e sinistra al tempo stesso. Come vi ho già anticipato, questo libro ha avuto un ruolo importante per me. È stata la prima storia che mi ha introdotto nel mondo dei romanzi un po’ più corposi. All’epoca avevo quattordici anni. Ero già amante della lettura, questo sì. Fin dalle elementari leggevo come una matta. Dai classici con cui sono cresciuti i bambini degli anni Novanta, alle collane per ragazzini; come i Piccoli Brividi, Il club delle baby-sitter e Terrore. Ma questa è stata la prima “lettura da adulti” che ho affrontato. Non conoscevo l’autore, non me ne aveva parlato nessuno. Era stata la copertina a chiamarmi per prima, e la trama a convincermi poi.

Ve la lascio qui sotto:

Nelle profondità dell’oceano, un branco di orche si muove verso una preda inconsapevole della loro presenza. La luna scompare dietro una nuvola e l’acqua si fa nera come la pece. D’un tratto due spari squarciano il silenzio della notte nella piccola baia dell’isola di St George, al largo della costa del Maine. Un uomo scompare. Quella stessa notte qualcuno dichiara di aver visto una giovane donna gettare in mare un ingombrante fagotto. Ella Young è una giovane donna che vive di pesca. Si oppone al progetto di Howard Larson, che mira a distruggere le bellezze naturali dell’isola per trasformarla in un grande centro turistico. E mentre qualcuno distrugge la sua attrezzatura da pesca, Ella deve difendersi dall’accusa di omicidio.

Al prossimo consiglio di lettura!

Silvia Civano

Hunger Games

Buongiorno! Oggi voglio parlarvi di una delle trilogie fantasy che preferisco in assoluto: Hunger Games, di Suzanne Collins. L’ho letta per la prima volta nell’estate 2017 e ricordo che quando ero arrivata all’ultima pagina, ero triste. Quando finisco un libro, o una saga che mi ha coinvolto tanto, la vivo un po’come la fine di un’avventura felice. Invidio chi non ha mai letto le pagine di quei libri perché può ancora provare il brivido della prima volta. Io potrò rileggerli, ma non sarà la stessa cosa. Sarò in grado di cogliere dettagli che mi erano sfuggiti e potrò vivere in modo diverso ogni scelta della protagonista; sapendo dove la porterà e piangendo prima, sospirando prima, arrabbiandomi prima. Perché saprò prima di lei cosa accadrà. Ma quando ho letto il libro per la prima volta è stato diverso. Ho vissuto la storia con lei. Ho visto le stesse cose che ha visto lei. I suoi occhi erano i miei.

La storia: siamo a Panem, c’è la ricca Capitol City e ci sono dodici distretti (un tempo erano tredici). Ogni distretto serve per far funzionare gli ingranaggi di un mondo apparentemente perfetto. Per fare ciò è stato inventato un “gioco”, ideato soprattutto con l’intento di ricordare chi sta al potere. Una volta all’anno in ogni distretto vengono scelti un ragazzo e una ragazza per partecipare agli Hunger Games, uno show in cui i concorrenti devono combattere all’ultimo sangue in un luogo chiamato ‘arena’. L’arena viene ideata dagli strateghi, i quali controllano lo show fino alla fine. Fino a quando cioè, rimane in vita uno solo dei dodici ragazzi scelti. La protagonista è Katniss Everdeen, una ragazza del distretto dodici che si offre di partecipare agli Hunger Games al posto della sorellina, poiché la sorte ha voluto che proprio quest’ultima venisse scelta come partecipante femminile del distretto dodici. Da qui parte una lunga e meravigliosa avventura in cui Katniss riesce a ribaltare ogni cosa, a sbriciolare il potere con piccoli, grandi gesti. Io di solito non vado molto d’accordo con i protagonisti dei libri. Solitamente sono troppo arroganti, altezzosi o antipatici. Persino la protagonista di uno dei miei libri mi risulta odiosa. Spesso mi affeziono ai personaggi secondari, che a volte hanno più spessore. In questo caso sono molti i personaggi che adoro, ma amo soprattutto Katniss. Amo la sua forza, la sua bontà mai sdolcinata, il suo modo di reagire alle avversità.

Adesso entriamo un po’ più nel cuore del libro. Sono molti i temi affrontati. Il potere nelle mani di pochi a discapito di chi li fa ingrassare e divertire. Gli orrori delle guerre che si ripetono perché l’essere umano tende a dimenticare. La possibilità di lottare per cambiare le cose perdendo delle vite durante il percorso col rischio di non cambiare nulla. Perché dopo un breve periodo in cui tutti promettono di non dimenticare, si rischia di ripiombare nell’oblio e tornare a commettere gli errori di prima, confidando che una miccia venga accesa di nuovo per poi ricominciare a combattere, in un circolo senza fine. Lo scopo dell’autrice è chiaro e non usa strani giri di parole per farlo intendere, accarezzando persino l’idea che forse solo l’estinzione della razza umana potrebbe migliorare il mondo.

Ogni cosa che pensavo o speravo accadesse è poi accaduta, come se il libro fosse stato scritto su misura sulle mie aspettative. L’ho adorato, non cambierei una sola parola, né una virgola. Anzi, adoro anche il suo modo di usare la punteggiatura; con tanti punti, come per fissare le parole nella mente del lettore, che poi inevitabilmente le trasforma in immagini. Ecco, ora chiuderò gli occhi e immaginerò la storia dei bambini di Katniss e del ragazzo del pane, e farò in modo che non smettano mai di rileggere il libro della memoria, perché solo così, forse, i giochi finiranno di esistere.

E voi cosa ne pensate? Avete letto il libro o visto i film? Io prima ho letto i libri e poi visto i film, che ho adorato. Jennifer Lawrence è stata in grado, secondo me, di dare il giusto volto e la giusta voce alla nostra Katniss.

Silvia Civano

Tre amiche a New York

Buongiorno! Oggi ho fatto un piccolo esperimento. Ho realizzato il booktrailer di Tre amiche a New York.

Poche immagini, giusto un assaggio di quello che troverete nel libro. Ho deciso di svelare il meno possibile della storia. Le protagoniste sono Artemisia, Mara e Gaia; questo sì, ma nel romanzo ci sono molti personaggi. Tutti da scoprire. Alcuni interessanti, altri odiosi…

Tra incontri inaspettati, orari di lavoro assurdi, uscite nei locali glamour della città, risate, litigi e incomprensioni; Misa, Mara e Gaia vivono l’avventura più incredibile della loro vita. E lo fanno in una New York che cambia continuamente, stupisce e conquista. 

Buona visione!

Tre amiche a New York

Tre amiche a New York. Da oggi si può prenotare!

Buongiorno e buona domenica! Oggi scrivo questo breve articolo per condividere con voi una bella novità! Fino a ora ho pubblicato libri per ragazzi. Una saga fantasy composta da quattro volumi e un giallo autoconclusivo. Ma, come avrete capito dalle recensioni che posto sul blog, adoro leggere generi diversi. Dal fantasy, al romance, al thriller all’horror. Non mi piace dedicarmi a un unico genere letterario. Sia come lettore che come scrittore. Ecco perché, oggi vi presento la mia ultima “creatura”. Si intitola Tre amiche a New York ed è un libro completamente diverso rispetto a quelli che ho pubblicato.

Il titolo parla chiaro; la storia è ambientata a New York e le protagoniste sono tre ragazze. Tre amiche, per la precisione. Tre donne determinate, pronte a lasciarsi tutto alle spalle per ricominciare.
Una nuova città, un nuovo lavoro, un nuovo amore…
Una nuova vita….

Il libro non è ancora uscito, ma ci siamo quasi. La copertina è pronta, l’editing è a buon punto e l’ultimo beta reader sta leggendo la parte finale della storia. Quindi non resta che presentarvi le tre protagoniste!

Genere: romance/chick lit

Fascia d’età: 18+

Tre amiche a New York uscirà il 20 maggio, ma la versione digitale si può già prenotare su Amazon. Qui sotto vi copio il link di prenotazione, dove potrete leggere la quarta di copertina. Se vi ispira la storia di Artemisia, Mara e Gaia, prenotate già l’ebook!

Buona Pasqua!

Buona Pasqua a tutti! Il mio regalo per voi è l’ultimo romanzo che ho pubblicato: Il telefono dell’aldilà.

Fino a domani la versione digitale del libro sarà disponibile gratuitamente su Amazon.

Fatemi sapere cosa ne pensate!

Un abbraccio,

Silvia

Differenza tra sinossi e quarta di copertina

Buongiorno! Oggi parliamo della differenza che c’è tra la sinossi e la quarta di copertina. Sono due cose molto diverse e a volte vengono confuse. Ma sia che decidiate di proporvi a un editore, sia che optiate per il self publishing, è bene avere ben chiara la differenza che c’è tra quarta e sinossi.

Sinossi

La sinossi è il riassunto dell’opera e serve per proporre il libro alle case editrici o agli agenti letterari. Di solito, nei siti delle case editrici, c’è la sezione dedicata all’invio dei manoscritti. Vi sarà capitato di vedere che tra le richieste, insieme a una breve presentazione dell’autore, vogliono proprio la sinossi. Infatti, non tutte le CE vogliono il testo completo. Alcune richiedono i primi capitoli, altre un estratto a scelta del libro, altre ancora lo pretendono per intero. Ma praticamente tutte chiedono la sinossi. Questo perché gli editori, editor o agenti letterari, non leggono subito l’intero libro. Ecco perché la sinossi è fondamentale per “convincere” chi vi selezionerà, a voler approfondire la lettura del vostro lavoro.

Nella sinossi dovrete inserire gli aspetti fondamentali del libro. Deve essere ben chiara l’ambientazione, chi sono i protagonisti e i principali ostacoli che incontrano lungo il percorso. La sinossi completa prevede che ci sia anche il finale del libro. Dunque, deve essere un testo che riassume l’intera opera, deve contenere gli eventi principali e anche l’epilogo. Non deve essere troppo lunga, al massimo una cartella editoriale (una cartella è 1800/2000 caratteri, spazi inclusi). Se diventa prolissa, rischiate che non venga letta. Tenete conto che in una casa editrice arrivano decine di manoscritti al giorno, e spesso chi si occupa di selezione legge giusto la mail e la sinossi. Se però si trova davanti un testo di più pagine word lo scarta. Capisco che come autori possa sembrarci tutto importante del nostro libro, ma così non è. Ci sono per forza scene più rilevanti di altre; personaggi fondamentali e altri trascurabili.

Per costruire una sinossi perfetta dovremmo dividere il nostro libro in tre parti e cercare di individuare quali siano gli elementi fondamentali di ogni parte in egual modo. Questo per evitare di soffermarci troppo sulla prima parte dell’opera e di spendere poche parole per la fine.

Per riassumere:

Sinossi: è il riassunto completo dell’opera (inizio, svolgimento, fine).

Destinatari della sinossi: editore o agente letterario.

Caratteristiche sinossi: deve contenere le scene più importanti del libro, compreso l’epilogo. Devono essere presentati i personaggi principali. La sinossi non deve essere prolissa.

Lunghezza consigliata: una cartella editoriale (1800/2000 caratteri, spazi inclusi)

Perché è importante? Perché è il biglietto da visita per un possibile editore.

Quarta di copertina

La quarta di copertina è quella che nel libro cartaceo si trova nel retro del libro, o nella aletta. Nel libro digitale è nella descrizione dell’opera. La quarta di copertina è destinata al lettore e il suo compito è quello di convincerlo a prendere il libro. La caratteristica più importante della quarta di copertina è che deve essere persuasiva. Nella quarta non deve esserci scritta l’intera trama del libro, e sicuramente non va inserito il finale. Bastano poche righe per essere efficace. E, purtroppo, la difficoltà sta proprio lì. Come si condensa un libro intero in poche righe? Come scegliere cosa dire e cosa non dire? Si devono svelare tutti i personaggi coinvolti nel libro? Si devono inserire anche frasi dell’opera?

Rispondere a tutte queste domande non è facile, come autori; ecco perché spesso, la quarta di copertina viene scritta da qualcun altro. Una persona esterna; questo perché l’autore non riesce a creare il distacco che serve per poter realizzare un testo efficace. Ma, anche se è forse una delle cose più difficili da scrivere, credo che con molto impegno anche l’autore possa realizzarla. Io ho sempre scritto da sola la quarta di copertina. A volte ho scritto più versioni della quarta prima di scegliere quella definitiva. Le ho fatte leggere a persone che non avevano letto il libro chiedendo loro di indicarmi quale fosse la più efficace.

Il testo della quarta di copertina deve essere conciso, deve catturare l’attenzione di chi legge per invogliarlo a voler scoprire di più sul libro. Ci sono molte tecniche per scrivere la quarta di copertina. Si può decidere di inserire una breve trama in cui vengono presentati i principali protagonisti. Se è un giallo si può presentare il caso finendo il testo con un interrogativo; così da creare suspense nel lettore. A volte, invece della breve descrizione dell’opera, si può optare per inserire un estratto del libro. Una parte chiave che incuriosisca e invogli alla lettura. Oppure si può addirittura decidere di unire le due cose. Scrivere cioè una breve trama e sotto, magari con un font diverso e staccato dalla descrizione del libro, si può inserire un brevissimo estratto. L’importante è non svelare mai troppo della storia.

Quello che conta è che il testo sia accattivante. Tenete conto che se il lettore viene incuriosito dalla copertina e decide di prendere in mano il libro, la prima cosa che farà sarà quella di girarlo per leggere cosa c’è scritto sul retro. Stessa cosa se è davanti al PC. Se la copertina fa il suo “lavoro”, catturando l’attenzione del lettore, il passo successivo che farà sarà quello di andare a leggere la descrizione del libro per vedere se potrebbe interessargli oppure no. Quindi se la sinossi era il biglietto da visita per un possibile editore, la quarta di copertina è il biglietto da visita per un possibile lettore.

Alcuni autori inseriscono frasi autocelebrative del proprio libro nella quarta di copertina. Questo secondo me è sbagliato. Se a dire che il libro è la rivelazione dell’anno è una fonte autorevole, allora va bene inserire, tra virgolette “”, la fonte (testate giornalistiche riconosciute, non il blog dell’amica del cuore). Altrimenti è vivamente sconsigliato dire quanto sia meraviglioso il proprio libro. Quello spetterà, eventualmente, deciderlo al lettore.

Per riassumere:

Quarta di copertina: è il testo che si trova nel retro del libro o nella aletta (se cartaceo). Testo della descrizione dell’opera (se è digitale).

Destinatari quarta di copertina: possibili lettori

Caratteristiche quarta di copertina: deve essere persuasiva. Catturare l’attenzione del lettore e invogliarlo a scoprire di più sul libro che si trova davanti. Deve essere breve e non deve in alcun modo svelare troppo della storia. Non inserire frasi autocelebrative.

Lunghezza consigliata: dipende. Se si sceglie di inserire solo un estratto del libro deve essere molto breve. Se si opta per una trama può essere più lunga. In ogni caso consiglio di non superare i 1000/1200 caratteri, spazi inclusi.

Perché è importante? Perché è il biglietto da visita per un possibile lettore.

Se avete domandi o dubbi, non esitate a scrivermi.

Un caro saluto,

Silvia

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