Dieci piccoli indiani

Buongiorno a tutti! Oggi vi parlo della mia ultima lettura: Dieci piccoli indiani. E non rimase nessuno di Agatha Christie edito Mondadori.

Come sono arrivata a questa lettura, io che raramente leggo gialli? Stavo guardando un video su YouTube in cui si parlava dell’enigma della camera chiusa: una varietà di racconto poliziesco in cui l’indagine segue un delitto compiuto in circostanze apparentemente impossibili, come quello appunto di una stanza chiusa. La youtuber, tra i consigli di lettura, aveva nominato proprio Dieci piccoli indiani e io, incuriosita dalla storia, ho deciso di leggere il mio primo libro di Agatha Christie.

In questo caso non siamo in una camera ma su un’isola deserta. Dieci persone che non si conoscono tra loro si dirigono a Soldier Island dopo aver accettato l’invito di un certo signor Owen. Una volta giunte sull’isola rimangono bloccate, per poi morire una dopo l’altra seguendo un curioso ordine: quello di un’antica filastrocca appesa nelle stanze degli ospiti… La tempesta imperversa. Nessuno può né lasciare né arrivare sull’isola. Chi sarà l’assassino?

Ho amato questo romanzo. Storia geniale, ambientazione descritta in modo impeccabile, dialoghi verosimili. Ogni sera non vedevo l’ora di andare avanti con la lettura, che non mi ha mai annoiata né delusa. La scrittura di Agatha Christie mi ha rapita. I personaggi, caratterizzati talmente bene da sembrare quasi reali, hanno una voce ben distinta. Quando parla l’istitutrice è chiaro che sia lei, così come il giudice o il medico. Ognuno ha il proprio linguaggio, un modo di ragionare specifico e personale. E io sono stata sull’isola con loro. Questo mi succede quando una storia mi coinvolge davvero: mi fa viaggiare, mi fa immedesimare. Ho provato l’angoscia e il senso di colpa, la paura, la rabbia, la claustrofobia in uno spazio aperto.

Consiglio questo libro a chiunque, amanti dei gialli e non. Sebbene io non sia una lettrice di gialli, l’esperienza di lettura che ho avuto è andata oltre il genere. Ecco perché so già che sarà solo il primo dei libri che leggerò di Agatha Christie.

Chi di voi lo ha letto?

Pubblicato da Silvia Civano

Genovese, classe 1987. Scrivere per me è come respirare aria pura. Scrivo libri, racconti e recensioni. Mi piace dedicarmi a generi diversi. Leggo thriller, fantasy, romance e horror. Amo la natura, ma anche le città. Questo perché adoro i contrasti. Mi appassiona ciò che in apparenza non si combina. È una sfida far combaciare parti di puzzle che non appartengono all'immagine prevista.

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